Slitta al 1gennaio 2026 l’entrata in vigore delle nuove misure da adottare per prevenire le contaminazioni accidentali

È stata prorogata al 1o gennaio 2026 la data di entrata in vigore del decreto ministeriale n. 323651 del 18 luglio 2024 recante l’adozione di un catalogo comune di misure che devono essere applicate agli operatori e ai gruppi di operatori biologici in caso di sospetta o accertata non conformità.

Si tratta di una notizia utile alle aziende che nel corso delle loro attività possono incorrere anche involontariamente nel rischio della non conformità.

Il decreto in questione comporta tutta una serie di sanzioni e “castighi” – forse un po’ eccessivi – che non trovano alcun eguale nel mondo del convenzionale. Questo fatto mette in evidenza la necessità di uno studio e di una ricognizione normativa del settore per proporre un approccio che punti maggiormente alla sostanza della sicurezza del prodotto, riducendo la pressione burocratica e i costi a carico delle aziende. Ricordiamo che l’entrata in vigore del decreto prevista per il 1° gennaio 2025 era già stata prorogata da al 1° aprile 2025.